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Il dopo-Guerra e la ricostruzione

IL NUOVO COMUNE DI PANNONE

Schede Storiche by Alessio Less   

Presentazione della Mostra Fotografica:

Stiani a Panòm e a Varam -

1) Cenni Storici.  Nell'Ottocento Pannone e Varano

2) Fra 800 e 900. La cooperazione

3) La Grande Guerra;  I soldati di Pannone e Varano

4) L'esodo della popolazione

5) La guerra a Pannone e Varano

6) Il dopo-guerra e la  ricostruzione. Il nuovo comune di Pannone

Quando nel novembre del 1918 gli esuli tornarono in patria trovarono gran parte dei paesi diroccati e spogliati di tutto.
Molti uomini erano morti al fronte e molti esuli erano deceduti per gli stenti e per le malattie.
Al rientro in patria molti morirono per la terribile epidemia di "spagnola". 

Chi aveva conservato qualche risparmio in buoni del tesoro austriaci o in corone, perse quasi tutto con il cambio in lire.
I disagi e le privazioni si prolungarono per anni, col vivere in baracche in situazioni precarie, fino a quando le case non furono ricostruite. 

Ebbe così inizio la ricostruzione delle case e la riutilizzazione della campagna, abbandonata per oltre tre anni, inservatichita, scavata dalle trincee, con tanti muretti caduti e le piante tagliate.

Pannone venne ricostruito ed ingrandito con la progettazione della via Nuova nella località "Cavèl", dove andarono ad abitare coloro che possedevano la casa nel nucleo più antico, che venne demolito o "sventrato" , ricavando una grande nuova piazza.

Per le case nuove e per al ricostruzione di quelle rovinate furono utilizzate le belle pietre del forte austro-ungarico delle "Dosse", che venne demolito. Sulle sue macerie venne fatto un rimboschimento e questo divenne il luogo preferito dei giochi dei bambini.

Come era già avvenuto nel 1810, anche nel 1923 l'amministrazione italiana impose l'unificazione dei piccoli comuni della Val di Gresta in un comune unico. Ronzo, Chienis, Manzano e Nomesino si unirono a Pannone, formando il nuovo comune di Pannone, governato da un podestà. Valle S. Felice preferì invece unirsi a Mori.
Nel 1971 anche Pannone conflui nel comune di Mori.

 

A Pannone giunse un nuovo curato Don Emilio Beber e, nel 1924, un nuovo medico condotto il Dott. Enrico Less.

La Cassa rurale nel 1897, la Famiglia cooperativa nel 1900, con altre iniziative cooperative o associative, come il caseificio, il consorzio elettrico, l'assistenza alla bachicoltura, facilitarono la ripresa economica e dopo anni di stenti quasi tutti gli abitanti di Pannone e Varano ebbero un certo benessere dovuto anche a buone annate agricole.

Ben presto, verso la fine degli anni venti, si ripresentarono ristrettezze e povertà, anche se attenuate dalla diffusa piccola proprietà della terra e dalla cooperazione.

L'agricoltura è stata in passato l'attività economica prevalente a Pannone; essa è stata inoltre ricca e varia. Oggi si nota una progressiva riduzione della superficie coltivata e soprattutto l'abbandono delle terre più distanti dal paese, progressivamente preda del bosco; l'agricoltura è stata esercitata prevalentemente a tempo parziale, poichè molti lavorano nell'industria e nel terziario nei centri del fondovalle. Modesto è lo sviluppo turistico.


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