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La Grande Guerra a Pannone e Varano

Schede Storiche by Alessio Less   

Presentazio ne della Mostra Fotografica:  

Stiani a Panòm e a Varam -

1) Cenni Storici.  Nell'Ottocento Pannone e Varano

2) Fra 800 e 900. La cooperazione

3) La Grande Guerra;  I soldati di Pannone e Varano

4) L'esodo della popolazione

5) La guerra a Pannone e Varano

6) Il dopo-guerra e la  ricostruzione. Il nuovo comune di Pannone

 

Tutto il Trentino divenne campo di battaglia.
Pannone e Varano furono completamente militarizzati e dipendevano dal comando del sottosettore di Riva mentre Gaiane dipendeva probabilmente con il Biaena da quello di Rovereto.

Vi erano compagnie di Standschützen, Kaiserjäger, Zappatori, Artiglieri, compagnie della riserva e d'assalto, compagnie con mitragliatrici, e così via.
Le fortificazioni vennero munite di artiglierie.
A Pannone il centro delle forticazioni era il Forte (Blockhaus-Pannone), che tuttavia serviva probabilmente solo come magazzino mentre il dosso era scavato da una grande galleria con postazioni di artiglieria e una trincea che partiva dal castello e cingeva le due alture.
Alloggiamenti erano probabilmente alle "Dosse", dove erano scvati alcuni "stòli" verso Pannone. Anche il dosso di S.Giustina era fortificato e traforato da gallerie per artiglierie e solcato da trincee.
Il dosso di Garda era forse quello più fortificato e in "Poze", al riparo dalle granate, vi erano i baraccamenti. Dal Garda una linea difensiva scendeva al "Bòo" e a passo San Giovanni mentre la linea fortificata principale scendeva dal Creino lungo il ciglio roccioso a Brugnolo, al Corno, alla Busatta fino a Nago; questa linea era servita da una strada che dalla "Maza" saliva sul fianco nord fino al Creino.
Anche dosso di "Gaiane", era forticato e traforato e le linee difensive da un lato salivano sul ciglio del Biaena fino alla cima del monte e d'altro lato si collegavano con quelle di Manzano e del Nagià-Grom.
Altre trincee tagliavano probabilmente il piano di Pannone ed altre, sopra Varano, da "Bolzana" salivano sul "Gofel" e sul Creino.

Sembra che una teleferica congiungesse il Monte Garda con l'isola di S.Andrea, ma non è sicuro.......

Il Tenente Felix Hecht, descrisse questi luoghi nel suo diario lasciandoci alcune fra le più belle e commoventi pagine sulla Grande guerra nel Trentino.
Testimonianze fotografiche di Pannone e dei suoi dintorni durante la guerra sono state inoltre pubblicate nel libro "Ricordi di Guerra in Val di Gresta, a Nago e alla Rocchetta, Kriegserinnerungen an das Grestatal, an Nago und an die Rocchetta, 1915-1918".

Sulle alture di Pannone non vi furono combattimenti ma solo scambio di granate e  il fronte, come in tutta la Val di Gresta, rimase praticamente fermo fino all'autunno 1918 e vi operò soprattutto l'artiglieria.

Al termine della guerra, dopo la sconfitta e la firma dell'armistizio, i soldati austro-ungarici lasciarono rapidamente la Val di Gresta e abbandonarono ogni cosa, armi, cannoni, casse di munizioni, attrezzi, le baracche arredate, chilometri di filo spinato, le lamiere dei fortini, tutto quanto era servito per l'esercito.

Quanto non fu prelevato dall'esercito italiano, venne raccolto per anni dai "recuperanti" e da coloro che comperavano il ferro vecchio.
Lamiere, legni, ferri, attrezzi, casse vennero inoltre usati dagli abitanti rientrati nei paesi per le necessità più urgenti. Il filo spinato venne utilizzato per molti anni per la recinzione dei campi, come molti ancora oggi ricordano.


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